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Allattamento al seno: le 4 regole fondamentali

L’allattamento al seno un gesto spontaneo e naturale che ha le sue regole: dalla posizione per la mamma e il bambino al cuscino allattamento,  è un gesto antico e spontaneo che riporta inevitabilmente indietro nel tempo, ad una saggezza di genitorialità responsabile che rende ancora più forte il legame d’affetto tra mamma e figlio. L’allattamento al seno è una sorta di rivendicazione naturale, un gesto d’amore al quale non si può rinunciare perché è una pratica meravigliosa offerta dalla natura.

Ogni mamma dovrebbe essere incoraggiata ad alimentare naturalmente il proprio figlio, già nel periodo della gravidanza. Vediamo quali sono le 4 regole fondamentali per allattare al seno con naturalezza e spontaneità.

Scegliere la posizione ideale

Specialmente se una mamma è alla sua prima esperienza di allattamento naturale, potrebbe trovarsi in difficoltà su quale posizione far tenere al bambino. Il gesto della suzione è talmente naturale che tra mamma e figlio si instaurerà da subito una complicità perfetta.
Tuttavia, è bene che la genitrice adotti alcune norme per evitare la possibile formazione di ragadi e per permettere al latte di scorrere abbondantemente dalle ghiandole mammarie.

allattare al seno

Il piccolo va posizionato sempre su di un fianco con il viso di fronte al seno della mamma per permettergli di attaccarsi al capezzolo senza compiere operazioni complesse. Per questa operazione è necessario utilizzare il cuscino allattamento, meglio se in pula di farro, strumento perfetto per tenere il bambino nella corretta posizione sollevata. Infine il modo corretto di attaccarlo al seno è quello di fargli afferrare capezzolo ed areola correttamente. Il seno che viene offerto al bimbo deve essere sostenuto con tutta la mano e non con le dita a forbice e il latte scorrerà fluido e permetterà al neonato di appagarsi con la poppata.

Allattare al seno a richiesta

Contrariamente all’alimentazione con il latte artificiale, l’allattamento al seno deve avvenire ogni qualvolta il bimbo lo richiede. I segnali che lancia sono inequivocabili! Gira la testolina cercando ‘qualcosa’, si succhia le dita delle mani o si lecca le labbra. Specialmente durante i primi mesi di vita, il bimbo non fa ‘capricci’ e la mamma deve assecondarlo altrimenti, la suzione avverrà in modo frenetico ed agitato. L’ equilibrio perfetto tra mamma e bebè avverrà dopo le prime 5/6 settimane di vita.

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Capire se il piccolo mangia a sufficienza

E’ normale che ogni mamma si preoccupi se il piccolo si alimenti sufficientemente. Per verificare se il bebè assume una buona quantità di latte materno, basta valutare la quantità di urina che produce il piccolo che in media, deve bagnare 5 pannolini al giorno. Anche l’emissione di feci è importante infatti il neonato deve ‘fare cacca’ almeno una volta al giorno. Per le mamme ansiose, esistono bilance specifiche per pesare il piccolo prima e dopo la poppata.

Come alimentarsi durante l’allattamento

E’ importante che durante l’allattamento la mamma mangi in maniera sana ed equilibrata. La dieta non si differenzia molto da quella adottata in gravidanza e le limitazioni sono davvero poche. E’ basilare evitare bevande eccitanti come caffè o thè ed evitare latticini se il piccolo è soggetto a coliche neonatali. I latticini possono tranquillamente essere sostituiti con yogurt, latte di soia, riso o di capra. Alcuni alimenti come i cavoli, danno al latte materno un sapore poco piacevole quindi, è meglio evitarli.

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